Carnevale di Sciacca

Il carnevale di Sciacca è una delle più antiche tradizioni popolari della Sicilia occidentale,

una manifestazione carnevalesca conosciuta ormai non solo nella provincia di Agrigento, perché negli anni le musiche,

i balli, le maschere e i carri allegorici, hanno richiamato turisti non solo dalla Sicilia e altre regioni italiane, ma anche da paesi stranieri,

che vengono per vedere sfilare i maestosi carri  e mini-carri di cartapesta, cui fanno seguito i relativi gruppi mascherati,

che vengono ideati, progettati e realizzati nei mesi antecedenti la festa, coinvolgendo, sin dai primi preparativi, parecchia gente del posto.

Il carnevale di Sciacca, inizia ancora prima che i carri partono per la loro maestosa sfilata dentro il centro storico,

cosa che lo rende ancora più particolare e unico, infatti la notte che precede la sfilata, è riservata agli ultimi montaggi:

i carri vengono posti in ordine di sfilata lungo la strada del primo itinerario cittadino e vengono assemblati sul posto,

e già in questa occasione, la gente presa dalla curiosità segue lo stato di avanzamento dei lavori.

Le sfilate seguono due tragitti nel centro storico di Sciacca, e sono effettuate nei giorni di venerdì (primo tragitto), sabato,

domenica, lunedì e martedì (secondo tragitto) e coincidono con la settimana antecedente l’inizio della Quaresima.

Il Carnevale inizia il Giovedì Grasso con la consegna simbolica delle chiavi della città al re del Carnevale Peppe Nappa,

personaggio adattato dai saccensi come maschera locale, che dal suo carro distribuire vino e salsicce preparate sulla brace per tutta la durata del carnevale, lui apre la festa e la chiude, quando l’ultima sera il martedì grasso, accompagnato sotto le famose note dell’inno musicale,

viene dato al rogo in piazza accompagnato da giochi pirotecnici per salutare il carnevale.